L'Osservatorio Pratiche di Resilienza

 

 

L’Osservatorio Pratiche di Resilienza assume come obiettivo strategico il Capacity Building, nei termini di un percorso di accrescimento del patrimonio di conoscenze tecnico-scientifiche per i soggetti che animano l’Osservatorio e per tutti i soggetti territoriali, le istituzioni e le comunità coinvolte in un progetto di transizione di lungo periodo verso una società più forte, consapevole ed adattiva.

 

Assi di attività

  • Avviare una mappatura delle iniziative di resilienza a livello nazionale: dove il concetto di “mappatura” fa riferimento alla comprensione delle geografie e delle caratteristiche che differenziano e/o avvicinano le iniziative. Tale mappatura richiede una stretta integrazione tra la costruzione di quadri concettuali di riferimento e il coinvolgimento diretto dei soggetti promotori delle iniziative;
  • Promuovere un avanzamento scientifico sui temi della resilienza e della transizione basato sulla ricerca applicata al territorio e alle comunità: esito del percorso dell’Osservatorio è un avanzamento teorico e applicativo delle pratiche di resilienza e di transizione. La ricerca applicata al territorio e alle praticheaiuterà a restituire gli avanzamenti nella ricerca scientifica in termini di innovazione metodologica e concettuale;
  • Sviluppare un insieme di strumenti e criteri progettuali a supporto della diffusione di pratiche di resilienza: elaborare strumenti e criteri per supportare la diffusione e il rafforzamento di pratiche di resilienza e la costruzione di progettualità e soluzioni. Tali strumenti dovranno coprire e indirizzarsi agli attori “promotori ” (supportare la costruzione e la progettualità delle comunità), agli attori economici e privati (comprendere le opportunità di innovazione economica e sviluppo locale) e agli attori istituzionali (indirizzi e modelli di governance e di miglioramento delle politiche e dei quadri normativi);
  • Promuovere la formazione di una rete di soggetti e attori (networking). la definizione di strumenti concettuali sia interpretativi che progettuali cercherà di coinvolgere, in un processo di calamitazione reciproca, i soggetti promotori e le comunità attraverso l’attivazione di percorsi innovativi condivisi.